slot machine ed awp

Si è disquisito sulle vecchie macchinette che ci hanno accompagnato per decenni, delle Awp da remoto che sono, va bene, ancora una incognita ma che dovrebbero portare una innovazione tecnologica notevole, va bene per la diminuzione del “parco macchinette slot machine gratis senza scaricare” sul territorio: insomma, andrebbe tutto bene quello che la Legge di Stabilità 2016 sta proponendo e sta “facendo mettere in pratica”, ma la cosa indispensabile ed unica che il mondo del gioco d’azzardo desidera, ed anche sommessamente pretende, è che “il tutto funzioni”. Non come ora che non si sa a livello nazionale cosa e come devono comportarsi le attività ludiche “sopravvissute” ai vari regolamenti e ristrettezze comunali.

Gli operatori, da parte loro, stanno accettando anche loro malgrado, qualsiasi cambiamento o posizione che il Governo “metta sul piatto” (e poi non potrebbero fare altrimenti), ma hanno a cuore i loro investimenti in danaro e forze fisiche, ma desiderano proprio “pace e tranquillità”, anche guadagnando meno (anche se ormai i profitti sono arrivati all’osso con le continue tassazioni), ma basterebbe lavorare tranquillamente. Il Governo questo lo deve a tutte quelle aziende ed aziendine che hanno continuato ad investire nel settore nonostante lo Stato abbia fatto di tutto (tramite le Regioni che agiscono nell’interesse dei relativi territori) per far sparire queste attività dal “suolo nazionale”.

Quindi, è indispensabile che il mondo lecito dei casino online migliori italiani con bonus “funzioni” ed il mercato lo faccia la scelta del gestore, anzi, ancora meglio il mercato verrà fatto dalla scelta dei giocatori. Il vero “spauracchio” attuale è legato alle ultime vicende politiche e, sopratutto, alle dichiarazioni del sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta, che sta pensando di eliminare le slot da bar e tabaccai. Questa è una soluzione che sembrerebbe far convogliare il mercato verso la rete illegale, spianandole la strada e si accompagnerebbe con il proibizionismo messo in atto in tante regioni che hanno adottato norme troppo restrittive ed ora stanno facendo i conti con il dilagare dell’offerta illecita e con il proliferare dei totem. E su questo sembrano essere tutti d’accordo, accordo che serpeggia almeno tra i gestori.

Con l’introduzione del numero “fisso” di slot installabili nei locali pubblici, pubblicato nella pagina Facebook italiana che si occupa di dare informazioni sul gioco d’azzardo e sui casino online, imposto dalla Legge di Stabilità 2016, i Monopoli hanno dovuto introdurre nuove regole per il rilascio di nulla osta di esercizio delle apparecchiature dovendo anche contemplare la necessità di sostituire rapidamente le macchine con pay out inferiore (dal 74% al 70%) e pure la richiesta di nuove installazioni. Da qui la nascita del famoso “serbatoio” virtuale dei nulla osta nel quale si radunano i titoli autorizzatori che si rendono disponibili a seguito della decadenza di quelli rilasciati in precedenza e che vengono poi spartiti tra i tredici concessionari.

Serbatoio che viene alimentato, cosi anche riportato da una rivista digitale sul mondo del gioco e dei casino online legali aams, di settimana in settimana, con le disponibilità ripartite, come detto, in egual misura tra i vari concessionari: serbatoio e manovra che si sono dimostrati del tutto inadeguati rispetto alla necessità del mercato, tenendo presente che nei primi mesi la disponibilità complessiva non ha superato le 12mila unità quando gli addetti ai lavori se ne aspettavano almeno il triplo… E c’è di peggio: l’equa ripartizione tra le società concessionarie si è rivelata un grosso limite per alcuni, tenendo presente che ci sono alcuni concessionari che non utilizzano tutti i diritti messi a disposizione, mentre altri registrano una disponibilità vicina al 10% delle proprie esigenze. Ecco perché “si vuole che il tutto funzioni”!!